PARTITO IL COUNTDOWN, OBIETTIVO CARBON FREE ENTRO IL 2030.

Il 25 settembre 2015 l’Assemblea Generale ONU approvava gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, 17 punti “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. L’agenda 2030, dal nome del documento che porta per titolo “Trasformare il nostro mondo. L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, interviene in diversi ambiti: dalla protezione dell’ambiente a quello sociale, dalla lotta alle diseguaglianze a quella contro la povertà. Con l’arrivo del 2021, adesso che mancano dieci anni al 2030, è tempo di fare bilanci, è tempo di raccontare cosa abbiamo fatto in questi cinque anni e cosa faremo nei prossimi dieci attraverso un progetto ambizioso che abbiamo chiamato “Light For Future”.

FOTO 1

WayPoint già da diversi anni ha intrapreso la strada dell’economia circolare, seguendo le linee guida della Ellen McArthur Foundation, con la realizzazione di prodotti che abbinano tradizioni artigiane, a design, Made in Italy, sviluppo e ricerca, proiettati ad un sempre maggiore efficientamento dell’articolo e al prolungamento del suo ciclo vita. Una filosofia etica nata in tempi non sospetti, non legata a strategie comunicative o di marketing. I nostri prodotti di illuminazione, infatti, già da tempo possono essere riparati, ricondizionati, rigenerati e riciclati già in linea con la normativa eco-design che entrerà in vigore da settembre 2021. Per questo motivo abbiamo già da tempo aumentato la linea produttiva e, dal 2016, abbiamo avviato un piano di formazione delle risorse umane. Oggi siamo in grado di produrre in house tutti i componenti del prodotto illuminazione senza doverci rivolgere all’esterno per l’acquisto di parti dello stesso. Questi due passi ci hanno permesso di ridurre il nostro magazzino orientandoci verso una produzione just in time. In un ottica etica il magazzino in WayPoint è uno strumento antico, superato. Occupare volume dentro i nostri magazzini, o addirittura consumando altro suolo, è qualcosa che non ha più una logica, qualcosa che il nostro pianeta non può più sopportare. Esasperare la produzione rischia di creare invenduto che si trasformerà in rifiuto, in scarto, esattamente quello che in WayPoint abbiamo deciso di eliminare aderendo alle linee guida della Ellen McArthur Foundation di cui fa parte Banca Intesa, nostro partner finanziario, che annualmente effettua uno screening della nostra azienda dandoci una classificazione rispetto alla riduzione di produzione di scarti. “La nostra azienda produce quello che serve, non un pezzo in più, non un pezzo in meno, – Dichiara con soddisfazione Alberto Baesso, Project Leader di WayPoint – “quindi non chiedeteci quanti articoli abbiamo in magazzino, chiedeteci quanto siamo in grado di produrre.” Anche dal punto di vista della produzione siamo in fase di sviluppo. Stiamo lavorando per inserire l’utilizzo di tecnologie digitali per stampe in 3D metallico che amplieranno ulteriormente la nostra capacita di produzione interna diversificando ulteriormente la gamma di prodotti.

FOTO 2

Per quel che riguarda il prodotto WayPoint, sempre nell’ottica di una continua ricerca, ha già intrapreso collaborazioni con le università italiane finalizzate anche e sopratutto al coinvolgimento delle nuove generazioni, attualmente molto penalizzate dal mercato del lavoro. Questi rapporti di collaborazione con le Università italiane creano un interscambio di competenze e esperienza teso a sfruttare al meglio l’ottimo livello di preparazione dei neo laureati presso gli atenei della nostra penisola. Seguire ed accompagnare la carriera universitaria delle nuove generazioni permetterà agli atenei di avere costantemente il polso della situazione rispetto alle skills richieste dal mondo del lavoro permettendogli di creare corsi ad hoc per i propri studenti che annullino la distanza tra il fine studi e l’inizio delle attività lavorative. Parallelamente, Way Point avrà la possibilità di acquisire competenze altamente formate a cui, come succedeva nei decenni scorsi, offrire le esperienze reali di una bottega artigianale dove mettere a frutto gli anni di studio acquisendo le skills necessarie per una crescita professionale che non disperda nel tempo le competenze acquisite. Il progetto “Light For Future” è già stato avviato tramite uno spin off con l’Università degli Studi di Padova e con l’università degli Studi di Palermo. La prima, oltre a curare gli aspetti tecnici della produzione, ha dato vita a due start up innovative, entrambe con sede a Spilimbergo; la seconda, oltre alla cura degli aspetti di creatività, design e di ricerca dell’artigianalità persa nel tempo, ha il compito di studiare l’utilizzo dei materiali del territorio per quel che concerne la sostenibilità degli stessi. Alla voce prodotto siamo sul punto di avviare anche il programma turnable White e stiamo lavorando per una digitalizzazione del prodotto che consenta di avere tutte le informazioni sull’apparecchio di illuminazione, cosa che eliminerà del tutto il consumo di carta per ormai inutili libretti di istruzione. D’altra parte, citando Elon Musk, ogni prodotto che ha bisogno di un manuale per funzionare, è rotto. I nostri prodotti non sono mai rotti, al massimo possono essere momentaneamente guasti o danneggiati… momentaneamente.

light for future

La strada da compiere è comunque ancora lunga e impegnativa. Siamo consapevoli dell’enorme lavoro che ci aspetta così come siamo determinati a concludere, nei prossimi dieci anni, attraverso progetto “Light For Future”, nato per portare a termine gli obiettivi che l’azienda ha fissato e basato su collaborazioni e target da perseguire e completare entro e non oltre il 2030. Nella trasparenza del nostro racconto, per il momento, sintetizziamo, di seguito, le cose da fare per punti. Nei prossimi giorni, avvieremo un piano di comunicazione teso a raccontarvi, attraverso video, articoli ed interviste, tutti i passi in avanti che effettueremo verso l’obiettivo, perchè lo facciamo, con l’augurio di trovarvi sempre al nostro fianco in questo cammino verso “un futuro migliore e più sostenibile per tutti”.

  • Riconversione di tutte le linee produttive.
  • Aggiunta di nuove linee produttive.
  • Dialogo e collaborazione con le Università italiane.
  • Inserimento in azienda di neo laureati.
  • Creazione di Start Up Innovative.
  • Storytelling aziendale attraverso un nuovo piano di comunicazione.
  • Economia circolare entro il 2030.
  • Carbon Free entro il 2030.

SEGUICI SUL NOSTRO PROFILO FACEBOOK
SEGUICI SUL NOSTRO PROFILO INSTAGRAM
SEGUICI SUL NOSTRO PROFILO LINKEDIN
SEGUICI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE